Un Teatro per l’anima.
Di Leonetta Bentivoglio
Da tempo Brunello Cucinelli sognava di realizzare un Teatro a Solomeo, il borgo umbro che questo specialissimo indust...
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Fondazione
Foro delle Arti
"l'amore per la conoscenza riecheggia nei nostri cuori
e nutre la grandezza dei pensieri"
Socrate
Coronamento di un desiderio antico, dapprima solo intuito, poi accarezzato ed infine concretizzato da Brunello Cucinelli. Il progetto di ampio respiro, da poco ultimato, rappresenta più di mille parole la personalità e i coraggiosi sogni di questo moderno mecenate che sembra uscito dalle pagine della storia, ed invece è una realtà dei nostri tempi.
Il Foro delle Arti in Solomeo è un sistema composto di diversi elementi correlati simbolicamente e fisicamente, concepito e sviluppato sotto l’egida di quei valori umanistici che la cultura, da Leon Battista Alberti al Palladio, a Sebastiano Serlio, attraverso lo studio di Vitruvio, rese senza tempo, cioè classici.
E’ nel suo insieme un luogo di amicizia e di cultura, che replica l’interpretazione romana di precedenti modelli greci, e che ha, come quei lontani esempi, un semplice obiettivo: avvicinare gli uomini gli uni agli altri e ricondurre in valore la loro qualità umana a cospetto della Natura.
Brunello Cucinelli è il custode di questi luoghi dedicati all’uomo. La posizione del sito è straordinaria: appena sotto le ultime case del Borgo, il Foro delle Arti, con le diverse parti che lo compongono, come un’antica villa di epoca romana, si adatta alle forme della costa collinare che si affaccia sulla incomparabile bellezza del paesaggio. Venendo dal Castello medioevale che domina il centro antico, dopo aver oltrepassato un arco, si scende verso l’anfiteatro passando per delle scale fiancheggiate da olivi che ci sfiorano accompagnando il cammino. Verso sinistra l’arena prospetta sullo sfondo della larga scalinata del Teatro. Lungo il lato di monte sorge l’edificio dell’Academia Solomei, con la ricca Biblioteca. Il teatro, ispirato a tipi rinascimentali, è disegnato secondo criteri moderni di ampia flessibilità, e può ospitare tipi di spettacoli diversi, per oltre 240 spettatori. Più giù, oltre questo edificio, ci si ricollega al paesaggio di valle mediante le terrazze aeree di un giardino profumato dalle rose e dal rosmarino, luogo che invita alla sosta e alla meditazione.
